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LA MOSTRA

Gli Impressionisti Francesi – Monet to Cézanne

Per la prima volta in Italia, la tanto attesa esposizione multimediale internazionale è finalmente arrivata a Roma. Gli impressionisti francesi - Monet to Cézanne rende omaggio agli artisti francesi che hanno cambiato la storia dell'arte grazie al loro nuovo approccio verso il mondo esterno e la natura circostante, e il loro modo di rappresentare l'immediatezza e la fluidità attraverso un uso incredibile di luce e ombra.

Gli impressionisti francesi - da Monet a Cézanne - attraverso un percorso espositivo appositamente studiato per il Palazzo degli Esami - vi trasporterà indietro nell'Ottocento Parigi, dove un centro bohémien di creatività e innovazione è destinato a cambiare per sempre il volto dell'arte europea. Circondati da un ambiente ricco e dinamico di luci, colori e suoni, gli impressionisti francesi tornano in vita.

Adulti e bambini sono in grado di immergersi in questo movimento artistico affascinante e influente. I dipinti mozzafiato sono proiettati su una scala enorme con dettagli vividi per riportare, più grandi della vita, le audaci pennellate di Monet, Pissarro, Renoir, Cézanne e altro ancora.

Visitare la mostra ti porterà negli ambienti multischermo più eccitanti del mondo. Enormi immagini cristalline, così reali da toccarle, illuminano una vasta gamma di schermi e superfici appositamente adattati allo spazio espositivo (effetto immersivo).

Migliaia di immagini raffiguranti i capolavori degli Impressionisti francesi vengono proiettate a pieno schermo grazie alla tecnologia SENSORY4™, proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround contribuiscono a creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi-screen al mondo. Il modo in cui gli Impressionisti francesi rappresentarono modernità e movimento, luce e ombra, continua a venir ammirato ed emulato da generazioni di artisti. A due secoli di distanza, la tecnologia di Grande Exhibitions SENSORY4™ dà vita al loro lavoro attraverso l'uso incredibile di luci ed ombre in un modo completamente nuovo che gli artisti stessi non avevano potuto neppure immaginare. Concedete ai vostri sensi di godere della vista e dei suoni della Parigi del XIX secolo attraverso gli occhi dei pittori che l'hanno resa immortale.
A rendere ancor più suggestiva l’atmosfera generale è la vibrante colonna sonora, con le musiche di Debussy, Čajkovskij, Ravel, Offenbach.
Sarà un’occasione anche per scuole e studenti di vivere la grande arte in modo nuovo grazie anche ai laboratori didattici predisposti per i diversi livelli di istruzione.

La pittura dell'attimo e il prodigio della luce

Giancarlo Bonomo - Curatore della mostra

Forse nessun movimento artistico della storia dell'arte moderna può essere paragonato – per la ricchezza di suggestioni, emozioni e indefinibile fascino – a quello degli Impressionisti, per tutta una serie di ragioni. Anzitutto per il carattere di fresca immediatezza di una pittura liquida, quasi alitata, dispersa sapientemente come soffio sopra la tela pronta ad accoglierla nelle infinite declinazioni di analisi cromatica. E, in secondo luogo, per quel senso del provvisorio, di quell'attimo da cogliere che trova filosoficamente tutti concordi ora come nel passato. La vita che passa veloce e ci richiama alla presenza nel momento irripetibile che giunge hic et nunc senza possibilità di ritorno. Una vita che si rispecchiava nei bei tempi di una scintillante Parigi – autentico centro vitale d'Europa – dove un qualcosa di ineguagliabile sarebbe accaduto di lì a poco.

La Ville Lumière, accesa dalle sue mille luci e dai fermenti culturali, proponeva scene di quella vita borghese che, pur con gli inevitabili contrasti sociali, non poteva che influenzare una pittura tutta umori e sensazioni come quella impressionista. La 'dolce vita' da cartolina come la semplice vita quotidiana o, più poeticamente, il prodigio della luce offerta dalla natura, divennero i motivi ricorrenti di un modo di dipingere che – dopo l'invenzione della fotografia – doveva per forza di cose essere innovativo e propositivo. Il realismo nella sua accezione classica – con i suoi stilemi caratteristici ben definiti – ormai non aveva più ragion d'essere. La fotografia forniva un'immagine del vero pressoché insuperabile. Era giunto il tempo di cambiare, di operare quella definitiva rivoluzione che avrebbe condizionato per sempre il percorso dell'arte futura, dalle grandi avanguardie del '900 fino ai giorni nostri. E sarà proprio Cézanne, a cui è in parte intitolata la mostra, a costituire il ponte ideale fra la maniera impressionista e quel Cubismo che troverà i suoi prodromi nelle sue particolarissime scansioni compositive.

Lo studio della luce, la sua incidenza nella percezione emozionale, così come la scomposizione del dettaglio formale, furono le grandi sfide degli Impressionisti, ampiamente sottovalutati e derisi a quei tempi, autori di 'scandali' pittorici improponibili agli occhi dei benpensanti che li considerarono autentici avventurieri del pennello nella migliore delle ipotesi e, nella peggiore, dilettanti allo sbaraglio da allontanare con decisione. Fu così che il biasimo cruento ed i sorrisi di scherno non risparmiarono nessuno, neppure il sommo Monet, autore dell'irrituale dipinto-icona del movimento o il delicato Renoir con le sue celebri fanciulle. Ma la rottura era ormai compiuta e la storia avrebbe ben presto dato ragione e risarcito ampiamente questi geniali 'sovversivi'.

La mostra coniuga le immagini dei capolavori di quell'epoca feconda con la tecnologia più avanzata che offre infinite possibilità per una fruizione sempre più esaustiva e coinvolgente. Le gigantesche immagini proiettate ad alta definizione, accompagnate da suggestive musiche dell'anima, ricostruiranno lo spirito di un tempo vivo più che mai. Ritorneranno le atmosfere dei caffè e dei salotti buoni, le luci ed i colori della natura cristallizzati nella pittura en plein air, così come quel senso di spensieratezza che segretamente invidiamo. In questo viaggio multimediale ognuno potrà vivere una personale esperienza. La divulgazione culturale sta cambiando di pari passo con la comunicazione digitale interattiva, ed è indispensabile allinearsi ai tempi con nuovi strumenti. L'intento di questo spettacolo espositivo di qualità è coinvolgere e rendere protagonisti tutti, nessuno escluso, con un occhio particolare rivolto ai giovani e, non ultimi, ai bambini, affinché l'arte possa diventare un patrimonio comune e non solo prerogativa degli addetti ai lavori.